flight
lunedì 29 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Rimani così,ti voglio guardare,io ti ho guardato tanto ma non eri per me,adesso sei per me,non avvicinarti ti prego,resta come sei,abbiamo una notte per noi,e io voglio guardarti,non ti ho mai visto così,il tuo corpo per me,la tua pelle per me,chiudi gli occhi e accarezzati ti prego,non aprire gli occhi se puoi sono così belle le tue mani,le ho sognate tante volte e adesso le voglio vedere,mi piace vederle sulla tua pelle,così,ti prego continua non aprire gli occhi,io sono qui,nessuno ci può vedere,sono qui ti posso sfiorare,la senti questa? E' seta,è la seta del mio vestito,non aprire gli occhi e avrai la mia pelle,avrai le mie labbra,quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra,tu non saprai dove,ad un certo punto sentirai il calore delle mie labbra addosso,non puoi sapere dove...
Forse sarà nei tuoi occhi,appoggerò le mie labbra sulle palpebre e le ciglia,sentirai il calore entrare nella tua testa,o forse ti bacerò sul cuore perchè ti voglio mordere la pelle che batte sul tuo cuore,perchè ti voglio e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio,davvero con la tua bocca nel mio cuore sarai mio,davvero, se non mi credi apri gli occhi amore mio,guardami sono io chi potrà mai cancellare questo istante che accade,e questo mio corpo senza più seta,le tue mani che lo toccano,i tuoi occhi che lo guardano,la tua lingua nelle mie labbra,tu che scivoli sopra di me,prendi i miei fianchi,mi sollevi,mi lasci scivolare sul tuo sesso,piano,chi potrà cancellare questo,tu dentro di me a muoverti adagio ma fino a farmi male,il mio piacere,la mia voce,il mio corpo sul tuo,la tua schiena che mi solleva,le tue braccia che non mi lasciano andare,i colpi dentro di me,è violenza dolce,vedo i tuoi ochhi cercare i miei,vogliono sapere sino a dove farmi male,fino a dove vuoi,non c'è fine,non finirà lo vedi? Nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all'indietro,gridando,per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia,la mia voce dentro la tua,la tua violenza a tenermi stretta,non c'è più tempo per fuggire e forza per resistere,doveva essere questo istante,e credimi quest istante sarà da adesso in poi sino alla fine.
Quel che era per noi l abbiamo fatto e voi lo sapete.
Credetemi l abbiamo fatto. Serbate la vostra vita lontano da me e non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice,senza rimpianto,Addio!
Alessandro Baricco "Seta"
lunedì 1 agosto 2011
L'abbandono!
....E cosi fece, preparò la valigia e se ne andò,come lui con la sua freddezza le consigliò.
Era un caldo pomeriggio d'estate,il cielo era grigio,il vento che le spettinava i lunghi capelli era caldo,ma nonostante questo sentiva freddo,un freddo tremendo che veniva da dentro e la faceva sentire cosi fragile e inerme dinanzi alla vita,quella vita tanto ostica e a tratti vuota.
Uscì dalla porta sentendo naufragare,nelle sue invisibili lacrime,tutto quello che aveva da asserire,erano cosi tante le parole da dire che si incastrarono nella sua trachea e non riuscirono a venir fuori,se non insieme a quei succhi gastrici che vomitò una volta fuori da quella casa,senti allora la gola in fiamme come se avesse deglutito acido solforico,ma ben presto capì che non era la gola a bruciare,ma il suo cuore!
Era un caldo pomeriggio d'estate,il cielo era grigio,il vento che le spettinava i lunghi capelli era caldo,ma nonostante questo sentiva freddo,un freddo tremendo che veniva da dentro e la faceva sentire cosi fragile e inerme dinanzi alla vita,quella vita tanto ostica e a tratti vuota.
Uscì dalla porta sentendo naufragare,nelle sue invisibili lacrime,tutto quello che aveva da asserire,erano cosi tante le parole da dire che si incastrarono nella sua trachea e non riuscirono a venir fuori,se non insieme a quei succhi gastrici che vomitò una volta fuori da quella casa,senti allora la gola in fiamme come se avesse deglutito acido solforico,ma ben presto capì che non era la gola a bruciare,ma il suo cuore!
sabato 30 luglio 2011
venerdì 29 luglio 2011
...quanto ancora....
Per guarire da te
non serviranno il tempo e le parole
servirà non illudersi
che ora posso fare anche a meno
delle nostre abitudini
di tutti quei ricordi così inutili che portano da te
Non ci saranno strade meno ripide
da percorrere
mi servirà il coraggio e l'ottimismo
per continuare a vivere
bisognerebbe forse saper perdere
e non chiedersi
Chi è a decidere
quanto ancora
dovrei aspettare un nuovo grande amore
per guarire da te
per scordarmi di te
non sono più riuscito ad essere me stesso
senza fingere
di non sentirmi solo in questo mondo
così vuoto e impassibile
senza i nostri sogni da raggiungere
Non c'è chi può decidere
quanto ancora
dovrei aspettare un nuovo grande amore
per guarire da te
Quanto ancora
dovrò aspettare per vedere il sole
e guarire da te.
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