....E cosi fece, preparò la valigia e se ne andò,come lui con la sua freddezza le consigliò.
Era un caldo pomeriggio d'estate,il cielo era grigio,il vento che le spettinava i lunghi capelli era caldo,ma nonostante questo sentiva freddo,un freddo tremendo che veniva da dentro e la faceva sentire cosi fragile e inerme dinanzi alla vita,quella vita tanto ostica e a tratti vuota.
Uscì dalla porta sentendo naufragare,nelle sue invisibili lacrime,tutto quello che aveva da asserire,erano cosi tante le parole da dire che si incastrarono nella sua trachea e non riuscirono a venir fuori,se non insieme a quei succhi gastrici che vomitò una volta fuori da quella casa,senti allora la gola in fiamme come se avesse deglutito acido solforico,ma ben presto capì che non era la gola a bruciare,ma il suo cuore!

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